Patagonia, ritrovati resti di dinosauri carnivori
Ecco
L’argentino Rodolfo Coria e lo statunitense Phil Currie, hanno effettuato il ritrovamento a 15 chilometri a sud di Plaza Huincul, nella provincia argentina di Neuquen, vicino al confine con il Cile. I fossili ritrovati apparterrebbero a sette esemplari di dinosauri di una nuova specie, chiamata Mapusaurus rosae, in omaggio agli indios mapuche che risiedono nella zona.
La scoperta è straordinaria. Perché è difficile trovare i resti di sette dinosauri insieme innanzitutto. Ma ancor di più perché ciò porterebbe a rivedere la storia. Fino ad oggi infatti, si credeva che i grandi dinosauri vivessero in solitudine. “Il vivere in comune – ha dichiarato Rodolfo Coria al quotidiano argentino “La Nacion” – è caratteristica di animali di dimensioni minori che, attraverso la struttura sociale, si difendono dai predatori. Sorprende la constatazione che dinosauri carnivori come questi, che si trovano necessariamente in cima alla piramide dei grandi predatori, vivessero in comune”.
Questo gigante non era un'eccezione, ma si trovava in buona compagnia, poiché nella provincia Neuquen e in quelle limitrofe, più o meno nella stessa epoca sono vissute molte altre specie colossali di dinosauri erbivori, la cui presenza continuativa nell'area è così ben documentata che di alcuni di loro sono stati rinvenuti nidi e uova. Il motivo per cui la Patagonia ha ospitato fenomeni di gigantismo così straordinari è ancora in discussione. C'è chi pensa a un cambiamento climatico che ha favorito l'abbondanza della vegetazione e quindi la possibilità di crescere a dismisura, e chi invece a una sorta di "rincorsa evolutiva" tra prede e cacciatori, che continuarono ad aumentare di taglia parallelamente.
Ma sembra ragionevole supporre che, alle prese con prede di quella grandezza, la selezione di un comportamento cooperativo di caccia sarebbe stato un adattamento senz'altro vantaggioso per un carnivoro, sia pur gigantesco come il Mapusaurus. Dai loro scavi, Currie e Coria hanno potuto accertare altre caratteristiche di questa nuova specie di dinosauro, che, pur essendo più grande del Tyrannosaurus Rex, gli assomiglia un poco, poiché camminava anch'esso sulle due zampe posteriori e aveva mascelle grandi e potenti, dotate di acuminati denti a lama. Un palazzo di quattro piani con le zanne, insomma. E che per giunta attaccava in branco.
Il mapusauro sarebbe lungo una dozzina di metri e peserebbe circa sei tonnellate. Per riportare alla luce i resti dei sette dinosauri, il gruppo dei due paleontologi ha lavorato nelle operazioni di scavo per cinque mesi, distribuiti in cinque anni.
Estratto da Repubblica.it